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29 Aprile 2021

La costituzione e l’obbligo vaccinale (versione breve)

L’art. 4 del suddetto decreto introduce l’obbligo di vaccinazione per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, prevedendo espressamente la vaccinazione possa “… essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestato dal medico di medicina generale” (comma 2).

In genere  mancata adesione alla vaccinazione determina la sospensione dell’attività professionale sanitaria, alla quale possono seguire due diversi scenari.

O il datore trova un diverso posto di lavoro al renitente o questi viene sospeso dalla retribuzione (e potrebbe anche essere licenziato)

Pero’ forti sono i dubbi di costituzionalità

Infatti la  sentenza n. 258/1994, r individuando i requisiti necessari affinché l’obbligo vaccinale possa ritenersi compatibile con i dettami dell’art. 32 della Costituzione.ed esattamente :

 : “Su questa linea si è ulteriormente precisato che la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione:

  1. a) “se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale (cfr. sentenza 1990 n. 307);

         b) se vi sia “la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che          per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario     e, pertanto, tollerabili” (ivi);

  1. c) se nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio – ivi compresa la malattia contratta per contagio causato da vaccinazione profilattica – sia prevista comunque la corresponsione di una “equa indennità” in favore del danneggiato (cfr. sentenza 307 cit. e v. ora legge n. 210/1992). E ciò a prescindere dalla parallela tutela risarcitoria, la quale “trova applicazione tutte le volte che le concrete forme di attuazione della legge impositiva del trattamento o di esecuzione materiale di esso non siano accompagnate dalle cautele o condotte secondo le modalità che lo stato delle conoscenze scientifiche e l’arte prescrivono in relazione alla sua natura” (sulla base dei titoli soggettivi di imputazione e con gli effetti risarcitori pieni previsti dall’art. 2043 c.c.: sentenza n. 307/1990 cit.)”.

L’ 32, Cost. che postula necessariamente il contemperamento da parte del legislatore, ispirato in primis al canone di proporzionalità, del diritto alla salute individuale, inteso anche nella sua accezione di “libera scelta delle cure”, con il reciproco diritto degli altri alla salute nonché con l’interesse collettivo.

ma tutto cio’ e’ costituzionale??

 Se  la limitazione di un diritto fondamentale di scelta deve essere necessariamente controbilanciata dall’interesse collettivo , gli studi scientifici c i non forniscono al riguardo una linea chiara e condivisa, non dimostrano cioè se ed in quale misura il vaccino sia uno strumento idoneo a non contrarre il virus ed a non contagiare gli altri.

Contrario esito viene dallo  studio effettuato in Israele, dal quale sembrerebbe che il vaccino  è risultato efficace

Ulteriore condizione richiesta ai fini della compatibilità dell’obbligo vaccinale con l’art. 32 Cost., al punto b) della sopracitata sentenza, è che il trattamento imposto non incida negativamente sulla salute dell’individuo, fatte salve ovviamente quelle conseguenze che per entità e durata appaiono lievi e tollerabili.

L’EMA (European Medicines Agency), ha affermato che l’inoculazione del vaccino non può essere associata ad un incremento degli eventi di trombosi e che comunque, i casi che si sono verificati si configurano in un numero assai raro e marginale rispetto alle dosi somministrat

Ma il punto fondamentale e ‘ che i vaccini sono sperimentali, e’ impossibile che in pochi mesi si sia arrivati ad una risposta assoluta  e la medicina  non è in grado di individuare  tutti i possibili effetti collaterali conseguenziali al vaccino.

E questo e’ confermato nei cd bugiardini in cui si dice espressamente che non e’ possibile immaginare conseguenze …” non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza”

 

 

 

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