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7 Aprile 2021

Possibile l’accertamento fiscale sul conto cointestato anche in regime di separazione tra coniugi

Cio’ percge’ spetta al contribuente giustificare i movimenti sospetti.

È legittimo l’accertamento fiscale per i versamenti sospetti sul conto cointestato del coniuge anche se in separazione dei beni.

I Giudici hanno ricordato che “in tema di imposte sui redditi, lo stretto rapporto familiare e la composizione ristretta del gruppo sociale è sufficiente a giustificare, salva la prova contraria, la riferibilità delle operazioni riscontrate sui conti correnti bancari di tali soggetti all’attività economica della società sottoposta a verifica, sicché in assenza di prova di attività economiche svolte dagli intestatari dei conti, idonee a giustificare i versamenti e i prelievi riscontrati, ed in presenza di un contestuale rapporto di collaborazione con la società, deve ritenersi soddisfatta la prova presuntiva a sostegno della pretesa fiscale, con spostamento dell’onere della prova contraria sul contribuente.”

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