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30 Giugno 2020

I requisiti del mobbing

Non bastano l’intolleranza verso il collega e un controllo assiduo a far scattare il mobbing. Va escluso, infatti, il carattere persecutorio della condotta quando l’appunto sul mancato rispetto degli orari di servizio non è pretestuoso.
pPr quanto fosse emersa la sussistenza di una situazione conflittuale tra la lavoratrice e il superiore, la Corte ha ritenuto che non ricorresse un comportamento a effettiva valenza persecutoria caratterizzato da pretestuose iniziative disciplinari ed esasperati rilievi, essendo dimostrato che le violazioni degli ordini di servizio e soprattutto quelle relative al mancato rispetto dell’orario di lavoro, non erano apparse pretestuose, tanto che i ritardi erano stati confermati. Ne consegue, ha concluso la Cassazione, che non è stata fornita una prova sufficiente da parte della ricorrente di un comportamento, posto in essere ai suoi danni dai superiori gerarchici, intenzionalmente e ingiustificatamente ostile, avente le caratteristiche oggettive della prevaricazione e della vessatorietà, connotato da plurime condotte emulative e pretestuose, essendo irrilevanti al tal fine le mere posizioni divergenti o conflittuali connesse alle ordinarie dinamiche relazionali all’interno dell’ambiente lavorativo.

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