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23 Giugno 2020

Innovazione e sopraelevazione in condominio

È innovazione vietata e non sopraelevazione l’opera che sottrae un bene all’uso comune
Sarebbe possibile l’intervento edificatorio solo se comporta  l’occupazione della colonna d’aria sovrastante il fabbricato

Ai fini dell’articolo 1127 del codice civile, la sopraelevazione di un edificio condominiale è costituita dalla realizzazione di nuove costruzioni nell’area sovrastante il fabbricato, per cui l’originaria altezza del fabbricato è superata con la copertura dei nuovi piani o con la superficie superiore terminale delimitante le nuove fabbriche. Non vi è sopraelevazione, invece, in ipotesi di modificazione solo interna di un sottotetto oppure nei casi in cui il proprietario dell’ultimo piano dell’edificio condominiale intervenga con opere di trasformazione delle parti comuni che, per le loro caratteristiche strutturali (nella specie, abbattimento del tetto per creare due terrazzi e trasformazione di spazi condominiali in vani utilizzabili da parte di alcuni soltanto dei condomini), siano idonee a sottrarre il bene comune alla sua destinazione in favore degli altri condomini e attrarlo nell’uso esclusivo del singolo condomino attraverso la creazione di un accesso diretto.

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