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29 Maggio 2020

Covid e mancato pagamento affitti

Giusto non pagare se l’attività era chiusa per il lockdown. Ma l’inquilino non può sottrarsi all’affitto

Grazie alle norme introdotte dal #Cura Italia può essere giustificato e scusato l’inadempimento dell’obbligazione – e dunque il mancato pagamento – se l’attività produttiva è rimasta chiusa per il lockdown. Ma l’inquilino dell’abitazione deve continuare a pagare l’affitto perché l’epidemia non ha effetti sulla locazione.

Decisivo l’articolo 91 del decreto legge 18/2020 secondo cui il rispetto delle misure di contenimento anti Sars-Cov-2 è sempre valutato per escludere la responsabilità del debitore ex articoli 1218 e 1223 Cc. E dunque il decreto che impone al titolare la chiusura dell’attività produttiva dovrebbe rilevare nel giustificare l’inadempimento dell’obbligazione. Mentre sono esclusi i casi che derivano invece dalla pandemia in sé, ad esempio il mancato adempimento da parte di un debitore o di un fornitore dell’interessato. Altrettanto vale per il conduttore dell’immobile commerciale – e comunque a uso non abitativo – utilizzato per un’attività non soggetta a limitazioni. In ogni caso l’esonero dall’obbligazione causa lockdown rientra nell’ipotesi di impossibilità sopravvenuta e non autorizza in alcun modo a sospendere o auto-ridurre il versamento del canone.

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