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22 Maggio 2020

Impossibile condannare il medico senza spiegare perché la condotta non è frutto di imperizia

Non è vero che dalle linee guida si ricavano solo regole di perizia piuttosto che di prudenza o negligenza. Nel valutare la colpa del sanitario pesa la natura della regola cautelare ritenuta violata

Quindi dopo la morte del paziente non si può condannare il medico per omicidio colposo, ritenendo che si sia mosso fuori dalle linee guida e addebitando l’errore a mancanza di diligenza e prudenza, senza spiegare perché si esclude che si sia trattato di imperizia. Le linee guida, fra l’altro, hanno vari contenuti e non si può affermare che da esse si ricavano regole di perizia piuttosto che di prudenza o negligenza, prima di esaminarle in modo accurato.

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