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23 Marzo 2020

Aggiornamenti di diritto del condominio

Modificate a maggioranza le spese del lastrico solare se il regolamento contrattuale non prevede l’unanimità
L’accettazione con l’atto di acquisto della disciplina predisposta dall’originario costruttore opera anche per la revisione dei criteri di ripartizione
La ripartizione delle spese relative al lastrico solare può avvenire a maggioranza se il regolamento contrattuale non prevede l’unanimità. L’accettazione con l’atto di acquisto della disciplina predisposta dall’originario costruttore opera, infatti, anche per la revisione dei criteri di ripartizione.

 

Un utilizzo maggiore dell’area condominiale destinata a parcheggio non viola il diritto d’uso degli altri. I limiti imposti dall’articolo 1102 del codice civile, infatti, non impediscono al singolo di servirsi del bene anche a proprio esclusivo o particolare vantaggio.

 

Le spese a carico del singolo proprietario esclusivo non possono più essere riscosse perché il diritto del condominio risulta estinto dal decorso del termine quinquennale. E ciò perché l’ente di gestione non ha messo in mora il condomino inadempiente ma si è limitato a riportare l’originario debito nei successivi consuntivi. Se la gran parte del credito è ormai perduta, il mancato inserimento della voce per errore contabile non preclude tuttavia una successiva richiesta per la quota residua, a patto che intervenga entro il termine di prescrizione

 

L’accettazione dei documenti da parte del nuovo amministratore di condominio non prova il credito del predecessore. Inoltre anche l’approvazione del consuntivo con un disavanzo tra entrate e uscite è insufficiente a dimostrare che la differenza sia stata versata da chi ha gestito. La ricognizione di debito, infatti, postula un atto di volizione da parte dell’organo collegiale in relazione a poste passive specificamente indicate.

 

Ogni condomino può intervenire all’assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale.

All’amministratore non possono essere conferite deleghe per la partecipazione a qualunque assemblea.
Ciò che emerge chiaramente è che l’amministratore non può più prendere deleghe. Qualora lo facesse la deliberazione dovrebbe essere considerata annullabile e come tale impugnata nei modi e nei termini di cui all’art. 1137 c.c.

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