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2 Dicembre 2019

Raccolta di sentenze del lavoro

Legge 104 e trasferimento

Un lavoratore che assiste un familiare con disabilità (così come normato dalla Legge 104 del 1992) non può essere trasferito dal proprio luogo di lavoro neppure se cio’ avviene all’interno della stessa unità produttiva.

 

 

Trasferimento ramo di azienda e retribuzione

Nel casi di trasferimento di un ramo di azienda in assenza dei presupposti di legge la retribuzione pagata dal destinatario della cessione, presso il quale il lavoratore abbia impiegato le proprie energie lavorative, non estingue ma si cumula con quella dovuta dall’azienda cedente.

 

 

 

 

Conseguenze della illegittimità di un contratto di collaborazione

In  ipotesi di accertamento della illegittimità del contratto di collaborazione a progetto e quindi di sua conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, del regime sanzionatorio di cui all’art. 32, co. 5 Legge n. 183/2010 e, dunque, della sola indennità risarcitoria forfettizzata onnicomprensiva ivi prevista in luogo della tutela risarcitoria retributiva di diritto comune.(cd fenomeno della conversione del rapporto di lavoro)

 

Sui controlli in azienda

I  controlli – definiti ‘difensivi’ -, categoria di creazione giurisprudenziale “ai fini dell’operatività del divieto di utilizzo di apparecchiature per il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori (…), è necessario che il controllo riguardi (direttamente o indirettamente) l’attività lavorativa, mentre devono ritenersi certamente fuori dell’ambito di applicazione della norma i controlli diretti ad accertare condotte illecite del lavoratore (cosiddetti controlli difensivi), quali, ad esempio, i sistemi di controllo dell’accesso ad aree riservate, o, appunto, gli apparecchi di rilevazione di telefonate ingiustificate”.

 

Sulla mancata opposizione delle gisutificazioni a un contratto a tempo determinato

La Cassazione ha    consolidato il vincolo della espressa specificazione da parte del datore di lavoro delle ragioni giustificatrici dell’apposizione del termine ad un contratto di lavoro al momento dell’assunzione e l’impossibilità di specificarne o integrarne il contenuto in corso di rapporto o in corso di causa.

 

 

Conseguenze e presupposti dello svolgimento di mansioni superiori

Lo svolgimento di mansioni superiori rispetto al livello contrattualmente assegnato, comporta il riconoscimento della retribuzione maggiore
A tal fine, però, è necessario che le mansioni effettivamente svolte siano prevalenti rispetto agli altri compiti allo stesso affidati.

Conseguenze sulla successione di contratti

In tema di successione di contratti, ed in particolare di un lavoro subordinato preceduto da un rapporto di co.co.co. (collaborazione coordinata e continuativa). La Suprema Corte ha affermato che, una volta accertata la omogeneità di mansioni svolte dal lavoratore prima (con un contratto di collaborazione) e dopo l’inquadramento come dipendente, il riconoscimento della subordinazione retroagisce agli anni precedenti l’assunzione formale con rapporto di lavoro subordinato.

 

Differenze tra lavoro subordinato e autonomo

Ove anche  il datore lascia ampio margine di organizzazione della propria mansione, laddove esistano determinati parametri, si configura l’ipotesi del lavoro subordinato. Tanto per fare qualche esempio, costituiscono indici rivelatori della natura subordinata del rapporto, anche ove svolto per un arco temporale esiguo: la previsione di un compenso fisso, l’orario di lavoro stabile e continuativo, il carattere delle mansioni, nonché il collegamento tecnico, organizzativo e produttivo tra la prestazione svolta e le esigenze aziendali.

 

Curriculum falso e risarcimento danni

Il lavoratore non può richiedere il risarcimento danni in caso di licenziamento illegittimo, se l’assunzione si basa su un curriculum falso

Sulla legittimità del licenziamento per profitto

Il cosiddetto licenziamento per profitto è ammesso laddove da un riassetto organizzativo aziendale derivi la soppressione del posto di lavoro

le conseguenze dell’abuso dei permessi 104

L’uso improprio dei permessi 104 può essere giusta causa di licenziamento. I dettagli della Cassazione nella sentenza n. 18411/2019

Le dimisisoni per incapacità non azzerano i profili retributivi

Per la Cassazione in caso di dimissioni annullate per incapacità al lavoratore spettano gli arretrati dalla richiesta di annullamento

 

 

Licenziamento verbale e onere della prova

Per la Corte di cassazione ricade sul lavoratore l’onere della prova in caso di licenziamento verbale .

 

E’ legittima la rateazione del Tfs nella Pa

Per la Corte Costituzionale dichiara legittima la rateazione e il differimento del trattamento fine servizio.

 

Sulla responsabilità penale per infortunio mortale e mancata formazione

Per la Cassazione è condannabile penalemente, nei casi più gravi, il datore che non osserva la disciplina di salute e sicurezza sul lavoro

 

Licenziamento colelttivo e quote rosa

Licenziamento collettivo, illegittimo per mancato rispetto delle quote rosa

Per la Corte di Cassazione è illegittimo il licenziamento collettivo che non rispetta la percentuale di manodopera femminile (cd. quota rosa)

In particolare, per poter attuare in maniera genuina un licenziamento di tipo collettivo, occorre tenere conto anche della percentuale di manodopera femminile prevista dall’articolo 5, comma 2, della menzionata legge.

Nessuna  tutela dei co.co.co nei confronti dei lavoratori subordinati  

I lavoratori con collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), non godono delle tutele previste per i lavoratori subordinati.

 

Licenziamento dopo anni illegittimo

Stop ai licenziamenti avvenuti dopo diversi danni dalla riorganizzazione aziendale, infatti, il licenziamento per giustificato…

Gravidanza accertata durante periodo di preavviso: licenziamento legittimo

Per la Cassazione è legittimo il licenziamento intimato alla lavoratrice anche se nel periodo di preavviso viene accertata la gravidanza.

 

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