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12 Novembre 2019

I diritti delle madri (e dei padri) sul lavoro

 Il D.Lgs.151/01 è il Testo Unico delle disposizioni legislative che tutelano la maternità e la paternità.

Per le lavoratrici in dolce attesa:

  • è vietato il licenziamento (dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino);
  • sono vietati i lavori pesanti, pericolosi e notturni. Nel caso in cui la lavoratrice svolga una mansione con attività a rischio per la gravidanza, il datore di lavoro è tenuto a cambiarle mansione;
  • sono concessi permessi per esami e visite mediche.

E’ importante tener presente che durante il primo anno di ciascun figlio la mamma può avere diritto al permesso orario giornaliero per l’allattamento.
Per le mamme, inoltre, è un diritto rinunciare al lavoro per il periodo corrispondente ai giorni di malattia di ciascun figlio.

Mentre il congedo di maternità è un periodo di cinque mesi (due mesi precedenti la data presunta del parto e tre dopo) nei quali la donna lavoratrice obbligatoriamente per legge non deve andare al lavoro.
Sentito il parere del ginecologo e del medico competentese le condizioni di salute lo consentono, la donna in gravidanza può richiedere di modificare il congedo di maternità, assentandosi dal lavoro un mese prima e quattro mesi dopo il parto.

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