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2 Ottobre 2019

Una deroga alla prelazione del conduttore operatore economico

Il conduttore non ha diritto di prelazione sull’immobile trasferito con atto di cessione agevolata di beni sociali

Cio’ in quanto l’atto e’ preordinato a ottenere uno sgravio fiscale e non può essere assimilato alla vendita perché il legislatore ne ha prefigurato gli elementi strutturali

Il giudice di legittimità ha ricordato ” l’istituto della prelazione e quello del riscatto per il caso di trasferimento a titolo oneroso del bene locato, costituendo limitazioni delle facoltà del proprietario, non sono estensibili in via analogica, e pertanto trovano applicazione nella sola ipotesi di vendita dell’immobile locato, e non anche nell’ipotesi della permuta, all’interno della quale manca anche la possibilità, per il conduttore, di offrire condizioni esattamente uguali a quelle comunicategli.” …” è evidente come l’istituto della cessione agevolata sia stato configurato quale uno strumento di parziale sgravio fiscale, riconducibile, seppur lato sensu, al paradigma del condono, vista la breve predeterminata durata di fruibilità (nove mesi) di tale dispositivo…… – le società, cioè, cui formalmente i soci intestano il loro patrimonio di immobili o di beni mobili registrati, per giovarsene elusivamente sul piano fiscale – e comunque nella depurazione dei patrimoni sociali comprendenti davvero beni strumentali dalla compresenza, nelle società effettivamente attive, anche di beni estranei all’attività da esse svolta.”

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