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16 Settembre 2019

L’atto impositivo primario si notifica, a pena di inesistenza ,solo con il messo

“Il cumulo delle funzioni di accertamento, titolo esecutivo e precetto impone l’intervento dell’agente che redige e sottoscrive la relata, mentre la spedizione “ar” è consentita solo per l’ipotesi secondaria”
“Si applica la norma ex articolo 29 del decreto legge 78/2010, convertito dalla legge 122/10, che elimina la tradizionale distinzione fra momento impositivo ed esattivo con l’emissione di un solo provvedimento che consente di avviare l’esecuzione forzata, senza formazione del ruolo e riproduzione nella cartella di pagamento da parte dell’agente della riscossione. Con la notifica scatta il termine per esperire il ricorso, ma il concessionario può procedere all’espropriazione. Si tratta di un atto recettizio in senso stretto perché la notifica ha carattere costitutivo e produce l’effetto.”

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