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12 Agosto 2019

Sono comulabili reversibilita’ e risarcimento

Sono cumulabili reversibilità e risarcimento per la vedova del lavoratore morto per cause di servizio

Non si puo’ in questo caso applicare  il principio «compensatio lucri cum damno»: l’incremento patrimoniale non deriva dall’illecito del terzo ma dal sacrificio del de cuius che ha versato i contributi per la pensione

“…  il welfare previdenziale istituito e alimentato dai contributi del lavoratore costituisce l’espressione di una scelta di sistema pienamente conforme al respiro costituzionale della sicurezza sociale»: non può dunque essere assoggettato al principio della compensatio lucri cum damno. La pensione di reversibilità, d’altronde, non soggiace a una logica di tipo indennitario né risulta connotata dalla finalità di rimuovere le conseguenze prodotte nel patrimonio del danneggiato per effetto dell’illecito del terzo. La condotta del danneggiante, nella specie la malattia contratta per motivi di servizio, costituisce soltanto l’occasione per il sorgere dell’attribuzione patrimoniale in favore del coniuge superstite. ”

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