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11 Marzo 2019

Sul segreto professionale durante la perquisizione a fini fiscali

I verificatori avevano effettuato un accesso presso il domicilio del contribuente, sede anche del suo studio professionale.

L’articolo 52, comma 1 del DPR 633/1972 dispone che, oltre all’autorizzazione di natura amministrativa rilasciata dal capo dell’Ufficio da cui dipendono i verificatori, per accedere in locali che siano adibiti anche ad abitazione sia necessaria anche l

Tale norma sancisce che è’autorizzazione del procuratore della Repubblica.

Il professionista ha lamentato l’illegittima acquisizione dei dati dal proprio computer perché, pur avendo i militari l’autorizzazione di cui al citato comma 1 dell’articolo 52, nel caso specifico era necessaria la specifica autorizzazione di cui al successivo comma 3 del medesimo articolo.

in ogni caso necessaria l’autorizzazione del procuratore della Repubblica o dell’autorità giudiziaria più vicina per procedere durante l’accesso a perquisizioni personali e all’apertura coattiva di pieghi sigillati, borse, casseforti, mobili, ripostigli e simili e per l’esame di documenti e la richiesta di notizie relativamente ai quali è eccepito il segreto professionale .”

Detta specifica autorizzazione è necessaria solo nell’ipotesi in cui il professionista eccepisca effettivamente il segreto professionale.

In assenza di tale specifica opposizione, è da ritenersi “legittima l’estrazione della copia dell’hard disk del computer del contribuente pur in assenza della specifica autorizzazione di cui al comma 3 dell’art. 52 del D.P.R. n. 633/1972.”

Il medesimo principio vale nel caso di assenza del professionista, quando le operazioni di accesso e verifica sono condotte alla presenza del delegato del contribuente il quale, pur dotato dei poteri di delega, non abbia sollevato alcuna contestazione riguardo alla presunta violazione del segreto professionale.

A tal riguardo i giudici di legittimità hanno affermato che:

le garanzie difensive, anche in relazione al disposto dell’art. 12 della I. n. 212/2000, non richiedono la necessaria presenza della parte e che, in ogni caso, anche quando il contribuente, in occasione della notifica del processo verbale di constatazione assume di avere avuto conoscenza di detta acquisizione, alcuna contestazione fu in quella circostanza che andava eccepito il sereto professionale””

 

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