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5 Febbraio 2019

E’ stalking inviare troppi messaggi alla ex

Non  dà pace alla coniuge legalmente separata: pedinamenti, molestie e sms destabilizzano l’equilibrio psicologico della vittima

Per il reato di atti persecutori  (stalking)  non si richiede «l’accertamento di uno stato patologico ma è sufficiente che gli atti ritenuti persecutori, e nella specie costituiti da minacce, pedinamenti e insulti alla persona offesa, inviati con messaggi telefonici o, comunque, espressi nel corso di incontri imposti abbiano un effetto destabilizzante della serenità e dell’equilibrio psicologico della vittima, considerato che la fattispecie incriminatrice di cui all’articolo 612 bis Cp non costituisce una duplicazione del reato di lesioni il cui evento è configurabile sia come malattia fisica che come malattia mentale e psicologica».

Non occorre che la «la vittima prospetti espressamente e descriva con esattezza uno o più degli eventi alternativi del delitto, potendo la prova di essi desumersi dal complesso degli elementi fattuali altrimenti acquisiti e dalla condotta stessa dell’agente».

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