Close

4 Luglio 2018

Reintegra e periodo di prova

contestazione disciplinare,licenziamento

La tutela da riconoscere al lavoratore licenziato  è quella reale,  prevista dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori , a meno che il datore di lavoro non dimostri l’insussistenza del relativo requisito dimensionale.

…. «il licenziamento intimato sull’erroneo presupposto della validità del patto di prova, in realtà affetto da nullità per essere già avvenuta con esito positivo la sperimentazione del rapporto tra le parti, non è sottratto all’applicazione della disciplina limitativa dei licenziamenti, sicché la tutela da riconoscere al prestatore di lavoro è quella prevista dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori ove il datore non alleghi e dimostri l’insussistenza del relativo requisito dimensionale».

e, prosegue la sentenza , la «libera recedibilità nell’ambito del patto di prova presuppone che il patto di prova sia stato validamente apposto»….. , «la nullità della clausola ne determina la conversione in uno ordinario, con l’applicabilità del relativo regime di tutela in ipotesi di licenziamenti individuali illegittimi dovendo procedersi alla verifica giudiziale della sussistenza o meno della giusta causa o del giustificato motivo».

error: Contenuto protetto
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.