Close

20 Marzo 2018

L’obbligo della chiarezza grava in capo al medico

obblighi informativi, medico, sanita,paziente

La paziente aveva un tumore al seno e il medico  non adempie all’obbligo informativo se si limita a un’illustrazione tecnica incomprensibile per il paziente
All’esito della morte l’ospedale deve risarcire gli eredi per il il danno da perdita di chance e quello morale ai familiari della vittima

Insomma anche il medico deve essere (impietosamente) chiaro

I fatti;

all’esito di una ecografia il medcico constato la presenza di forme dubbie all’internio dle seno e si rivolse alla paziente cindicando il noem tecnico di queste forme

Suggeri un approfondimento strumentale cui la paziente si sottrasse non avendo compreso la gravità del caso

Dopo alcuni mesi sottoposta ad una mammografia ,venen fori che il tumore si era esteso in maniera irreparabile.

E dunque conclude la casaszione, «un’informazione incompleta, al pari di un’informazione assente, lede il diritto del paziente e incompleta non può non essere un’informazione che non spieghi le caratteristiche di gravità o di rischio di gravità di quanto riscontrato, e che non segnali la presenza di un’eventuale urgenza in modo specifico e ben percepibile, in considerazione anche delle sue conoscenze scientifiche, dal paziente».

Secondo la corte il medico «non prendendo in considerazione l’obbligo informativo del suo risultato alla paziente, obbligo che non si adempie mediante un’illustrazione tecnica e atemporale, ma deve consistere in una traduzione della diagnosi al livello di conoscenza scientifica del paziente sia sotto l’aspetto del significato intrinseco, sia sotto il conseguente aspetto dei limiti temporali entro cui effettuare ulteriori iniziative diagnostiche o iniziative terapeutiche, ovvero ulteriori scelte da parte del paziente».

Cio’ perche l’obbligo informativo «in procinto di un trattamento» o quando il medico propone al paziente come affrontare la sua patologia, «ma sussiste pienamente fin dagli esiti degli accertamenti diagnostici». …….

Cio’ in dissidio con la promnunzia di merito la quale aveva concluso«l’adempimento degli obblighi di un sanitario che svolge attività diagnostiche in diretto contatto con il paziente non comprenda una completa informazione a quest’ultimo, in termini non tecnici ma ben comprensibili ad un soggetto non esperto del settore, del significato della diagnosi formalmente versata in un referto e delle sue conseguenze, pure in termini temporali, analogamente a quanto deve accadere nel caso dell’informazione diretta ad ottenere dal paziente il consenso ad un intervento di cura».

error: Contenuto protetto
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.