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1 Marzo 2018

La reperibilità va retribuita

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La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che “restare a casa o in un luogo ben preciso per essere pronti a scattare in caso di chiamata va considerato come orario di lavoro” e  “il fattore determinante per la qualificazione come orario di lavoro”  e’ costituito dal fatto che “il lavoratore è costretto a essere fisicamente presente nel luogo stabilito dal datore di lavoro e a tenersi a disposizione del medesimo per poter immediatamente fornire le opportune prestazioni in caso di bisogno”.

 

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