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14 Febbraio 2018

Turnazioni opposte per i genitori

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E’ notorio come i turnisti abbiano spesso difficoltà insormontabili per conciliare la loro vita, quella dei figli e gli impegni lavorativi

Ma la legge ha individuate delle chiare soluzioni specialmente se entrambi i genitori sono turnisti

Infatti i genitori turnisti hanno diritto alla turnazione opposta per la gestione della famiglia

Insomma la possibilità della turnazione opposta è un diritto dei lavoratori previsto per legge.

 

La legge 53 dell’8 marzo 2000, denominata “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città individua i seguenti punti

Congedi parentali,  congedi per formazione, anticipo del tfr, flessibilità oraria

Operativamente al lavoratore, madre o padre, “viene data la possibilità di usufruire di forme di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro, fra cui part–time, orario flessibile in entrata o in uscita, flessibilità sui turni, orario concentrato, con priorità ai genitori che hanno figli fino ai 12 anni, fino ai 15 se in adozione o affidamento, oppure figli disabili a carico.”

In piu’ il  decreto legislativo 124/2004 impone al  datore di lavoro di “valutare con la massima attenzione ogni soluzione utile ad agevolare l’assolvimento della funzione genitoriale del dipendente, in particolare attraverso una diversa organizzazione del lavoro o una flessibilità degli orari.”

Il tutto si traduce che i due lavoratori genitori , entrambi turnisti, con figli minori a carico, hanno la possibilità di fruire di turni opposti e non coincidenti, al fine di poter affrontare in maniera adeguata la crescita e la gestione dei figli.

La legge pero’ ha alcuni “buchi”

Non si applica ufficialmente alle aziende private ma se ciò non fosse si creerebbe una sperequazione insanabile e inammissibile

Inoltre la legge non specifica se i dipendenti debbano appartenere entrambi alla stessa azienda o possano appartenere a due aziende diverse; tuttavia, non specificando nemmeno il contrario, il lavoratore può richiedere comunque di avvalersi di questo diritto anche se i membri della coppia sono dipendenti di due diverse amministrazioni.

È fondamentale che i lavoratori che vogliono fruire di questo diritto facciano specifica richiesta all’azienda di appartenenza, indirizzata al direttore della gestione risorse umane e/o alla direzione infermieristica e tecnica, specificando il ruolo, l’ente e l’U.O. di appartenenza di entrambi i genitori, oltre al nominativo e l’età del minore.

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