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6 Febbraio 2018

Il ministero paga i danni subiti a scuola

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Il dovere di vigilanza dell’insegnante  va sempre parametrato alla maturità dei suoi allievi

Il quasi raggiungimento della maggiore età , vista l’evoluzione sociale ,  può far scattare il caso fortuito.

Si tratta  nel caso di specie  di un infortunio causato a scuola dove una allieva aveva subito lesioni per delle spinte dei suoi compagni mentre scendeva le scale.

Dice la cassazione che l’articolo 2048 Cc  “prevede due fattispecie nei primi due commi che non sono del tutto sovrapponibili, con la conseguenza che non si può sostenere che la norma non si applica ai casi in cui il danno sia stato procurato da soggetti maggiori di età. Infatti il primo comma disegna la culpa in educando mentre il secondo quella in vigilando che non cessa con il raggiungimento della maggiore età dell’allievo.”
Gli studenti sono soggetti vigilati perchè “non hanno la capacità di gestire, o di gestire in modo completo, la propria condotta nell’ambito e nell’attività specifici in cui si trovano, così da evitare di porre in essere fatti dannosi. ”

Quindi resta . indipendentemente dall’età del vigilato  lobbligo di controllo e la responsabilità ex articolo 2048, secondo comma, Cc

In questo caso ci si libera della responsabilità solo nel cd caso fortuito, “essendo stato posto in essere da una persona che non necessita di alcuna vigilanza in quanto giunta a una propria completa capacità di discernimento.”

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