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26 Gennaio 2018

Il danneggiato deve far vedere l’auto

Il venditore risarcisce se presenta l’auto incidentata come quasi nuova ma è solo riparata a regola d’arte Cliente vittorioso dopo il malfunzionamento della vettura: scorretta la condotta del venditore perché l’acquirente non avrebbe accettato le condizioni pattuite sapendo del pregresso sinistro Il venditore è costretto a risarcire il cliente per l’auto venduta come praticamente nuova ma che in realtà è incidentata, sebbene le riparazioni siano state eseguite a regola d’arte. È dal comportamento scorretto che deriva la responsabilità del venditore anche perché l’acquirente, nel caso di conoscenza del sinistro, difficilmente avrebbe accettato un acquisto così rischioso. È quanto si evince dalla sentenza 16886/17 della Cassazione, pubblicata oggi dalla seconda sezione civile. Materia del contendere un’auto acquistata da una donna che al momento della compravendita non presenta difetti di funzionamento, ma subito dopo l’acquisto, il veicolo, inizialmente in perfette condizioni, inizia a dare problemi. L’acquirente decide di chiamare in causa il venditore per far accertare le anomalie occultate volutamente al momento dell’acquisto e per il risarcimento dei danni posto che l’auto era stata presentata in perfette condizioni, “praticamente nuova” e che non aveva mai subito riparazioni o incidenti. In base a tali elementi, il tribunale decide di condannare il venditore al risarcimento rilevando da una parte l’effettiva sussistenza delle riparazioni lamentate e dall’altro che gli stessi interventi erano stati fatti a «regola d’arte» e che quindi il veicolo non presentava vizi o difetti. Tuttavia, sempre ad avviso del giudice, l’automobile al momento dell’acquisto si poteva considerare «incidentata» mentre era stata presentata come «praticamente nuova». Tale comportamento scorretto da parte del venditore era quindi «fonte di responsabilità, ai sensi degli articoli 1366 e 1175 Cc, dato che l’acquirente non avrebbe certamente contratto alle condizioni pattuite in caso di conoscenza dell’avvenuto sinistro». La Cassazione non fa altro che confermare la decisione del giudice di merito. Il ricorso del venditore, condannato a pagare le spese di giudizio, è rigettato.

E’ legittimo motivo di  rifiuto di rifiuto di pagamento dei danni l’aver occultato o impedito o evitato la verifica sul bene danneggiato da parte della assicurazione del responsabile civile

 

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