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16 Gennaio 2018

Separazione,diritto di abitazione e rilascio della casa familiare

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Il decesso dell’ex coniuge non non consente al  proprietario di ottenere  il rilascio della casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli.

Non vi è alcun legame tra il permanere del diritto di abitazione e la morte

Un uomom proprietario di un immobile, essendo venuto a mancare il fratello, chiedeva alla ex cognata (coniuge separata e affidataaria della casa)  la restituzione dell’immobile dove essa risiedeva e aveva diritto di abitazione.

Dice la cassazione che ’assegnazione della casa coniugale “non rappresenta una componente delle obbligazioni patrimoniali conseguenti alla separazione o al divorzio o un modo per realizzare il mantenimento del coniuge più debole ma è espressamente condizionata soltanto all’interesse dei figli.”

Infatti la scelta cui il giudice è chiamato non può prescindere dall’affidamento dei figli minori o dalla convivenza con i figli maggiorenni non ancora autosufficienti che funge da presupposto inderogabile dell’assegnazione  “trattandosi di un diritto personale di godimento sui generis, che, in funzione del vincolo di destinazione collegato all’interesse dei figli si estingue soltanto per il venir meno dei presupposti che hanno determinato l’assegnazione».

 

 

 

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