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7 Novembre 2017

Va dimostrato il collegamento tra pagamento e fatture; onere della prova

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“Soltanto a fronte della comprovata esistenza di un pagamento avente efficacia estintiva, ossia puntualmente eseguito con riferimento ad un determinato credito, l’onere alla prova viene nuovamente a gravare sul creditore il quale controdeduca che il pagamento deve imputarsi ad un credito diverso”

“L’onere del convenuto di provare il fatto estintivo rappresenta, infatti, un prius logico rispetto all’onere di provare la diversa imputazione del pagamento, nel senso che l’onere del creditore acquista la sua ragion d’essere soltanto dopo che il debitore abbia dato la prova esauriente del fatto estintivo. Ne consegue che, se l’onere della prova in capo al creditore in ordine alla dedotta diversa imputazione di pagamento sorge soltanto in caso di pagamento avente efficacia estintiva, ciò non si verifica quando il pagamento venga eccepito mediante la produzione di assegni o cambiali, che per loro natura presuppongono l’esistenza di un’obbligazione cartolare (e l’astrattezza della causa), cosi da ribaltare nuovamente l’onere probatorio in capo al debitore, che deve dunque dimostrare il collegamento degli assegni prodotti con il credito, là dove esso sia contestato dal creditore”
Dice il giudice di merito “che non giovi alla prova del pagamento il possesso dei titoli cambiari, data la loro astrattezza, essendo previamente mancata la prova di un sicuro collegamento tra titoli e crediti vantati, con la citata conseguenza in punto di onere della prova dell’estinzione del debito”

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