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31 Ottobre 2017

Mantenimento omesso, condanna, sospensione pena

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Se la somma che l’obbligato e’ molto alta ed egli non ha la possibilità di corrisponderla non si può subordinare la sospensione condizionale della pena agli obblighi civilistici

Sbaglia dunque il giudice del merito che afferma , «pur dando atto che l’appellante, in considerazione della propria capacità economica, aveva richiesto la revoca o la riduzione della somma liquidata dal giudice di primo grado, ha ritenuto tuttavia che la subordinazione della sospensione condizionale all’effettivo pagamento dell’obbligazione risarcitoria costituirebbe uno “stimolo necessario” a tutela delle ragioni delle parti civili».

Secondo la cassazione il giudice dle merito deve valutare le condizioni economiche del condannato «solo nei casi in cui emergano dagli atti elementi che risultino idonei a far dubitare della capacità del soggetto di soddisfare l’obbligo economico impostogli»

Ed invero di fronte alla «oggettiva elevata entità della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno (quasi 100 mila euro)», la corte ha mostrato «di essere consapevole dell’obiettiva difficoltà per il ricorrente di “raccogliere” la cifra al cui pagamento è stato condannato» ma non ne ha tratto le conseguenze sino in fondo omettendo di considerare sulle  «sulla possibilità per l’imputato di poter corrispondere una cifra così importante, seppure nel maggiore termine indicato».

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