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14 Giugno 2017

Cosa deve fare l’amministratore del condominio che riceve un atto giudiziario

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Deve innanzitutto darne immediato avviso alla assemblea se la questione ecceda le sue competenze le quali sono dettagliatamente esposte nell’articolo 1129 c.c. che riportiamo in calce

OItre la questione rimanga nei limiti dell’articolo 1129 puo’ agire autonomamente nominando un legale ma in ogni caso deve notiziarne l’assemblea alla prima occasione utile; ricordiamo che l’amministratore e’ un mandatario, ossia una persona di fiducia, il che’ significa che e’  tenuto a rendere il conto della propria gestione e non e’ viceversa, il padrone del condominio

Quanto sopra detto vale sia nei confronti delle liti attive che delle liti passive

 

Se pero’ la questione esorbita le sue competenze deve notiziarne l’assemblea, all’uopo convocandola e ricevendo dettagliate istruzioni su cosa fare

Se non vi fosse il tempo per indire una assemblea intanto puo’ nominare un avvocato facendo poi ratificare il suo operato dalla assemblea alla prima occasione utile

 

Se cio’ non fa rischia di essere revocato e pagare i danni

Se l’amministratore non rispetta tale procedura la costituzione del condominio in giudizio verrà dichiarata inammissibile.

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Articolo 1129 c.c.

L’amministratore (1), oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve (2):
1) eseguire le deliberazioni dell’assemblea (2), convocarla annualmente per l’approvazione del rendiconto condominiale di cui all’articolo 1130-bis e curare l’osservanza del regolamento di condominio (4);
2) disciplinare l’uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell’interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini;
3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni (5);
4) compiere gli atti conservativi (6) relativi alle parti comuni dell’edificio;
5) eseguire gli adempimenti fiscali (7) ;
6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio (8). Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili;
7) curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell’amministratore e del registro di contabilità. Nel registro dei verbali delle assemblee sono altresì annotate: le eventuali mancate costituzioni dell’assemblea, le deliberazioni nonché le brevi dichiarazioni rese dai condomini che ne hanno fatto richiesta; allo stesso registro è allegato il regolamento di condominio, ove adottato. Nel registro di nomina e revoca dell’amministratore sono annotate, in ordine cronologico, le date della nomina e della revoca di ciascun amministratore del condominio, nonché gli estremi del decreto in caso di provvedimento giudiziale. Nel registro di contabilità sono annotati in ordine cronologico, entro trenta giorni da quello dell’effettuazione, i singoli movimenti in entrata ed in uscita. Tale registro può tenersi anche con modalità informatizzate;
8) conservare tutta la documentazione inerente alla propria gestione riferibile sia al rapporto con i condomini sia allo stato tecnico-amministrativo dell’edificio e del condominio;
9) fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso;
10) redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l’assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni.

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