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5 Giugno 2017

Per la tempestività della contestazione conta la data di spedizione e non di ricezione

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Le Sezioni Unite Civili della Cassazione hanno stabilito, con sent. n. 12332/2017, che “ai fini della tempestività della conte- stazione occorre far riferimento alla data della ricezione dell’atto da parte dell’incolpato e non a quella della sua spedizione: ciò in quanto la contestazione degli addebiti va qualificata come atto recettizio, indirizzato all’incolpato ed il termine sancito dalla legge può ritenersi utilmente assolto solo quando l’atto è recapitato all’indirizzo del destinatario, così da mettere quest’ultimo in condizione di espletare le proprie difese.”

Si tratta di un bilanciamento necessario, in grado di tutelare da un lato l’interesse dell’amministrazione notificante a non vedersi imputare conseguenze negative laddove la comunicazione non si perfezioni per il fatto di terzi intervenuti nella trasmissione dell’atto, dall’altro del destinatario a che non gli sia impedito l’esercizio dei propri diritti esercitabili sono successivamente all’acquisizione della conoscenza dell’atto. Tale bilanciamento può avvenire solo applicando il principio della scindibilità degli effetti dell’attività partecipativa del contenuto dell’atto.

Cassazione 12332/2017

 

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