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5 Giugno 2017

CEDU: non è possibile riformare l’assoluzione in appello senza aver prima sentito pm e imputato

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Con la sentenza 27303/2017 la Suprema Corte ha determinato lo stop alla condanna del medico per omicidio colposo, sia pure ai soli fini civili, se in appello la riforma dell’assoluzione pronunciata in primo grado è stata decisa senza sentire almeno il consulente tecnico del pm, sulla cui valutazione si fonda la sussistenza del nesso causale fra (presunta) omissione del sanitario e morte del paziente.

Ciò perché le dichiarazioni del perito sono assimilabili a una prova orale: il giudice di seconde cure deve dunque rinnovare l’istruttoria dibattimentale, quando vuole operare un apprezzamento della prova orale decisiva diverso da quello di primo grado.

Tale decisione si muove sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Cassazione n. 27303/2017

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