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24 Maggio 2017

Accertamento fiscale e società di fatto

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Non capita proprio tutti i giorni ma, in omaggio al principio “ci sarà un giudice a Berlino” si ha il piacere di leggere sentenza correttamente orientate specie in materia tributaria pervasa dal miglior accanimento contro i contribuenti.

Cosa ci dice questa sentenza

Per fare un accertamento ad una sedicente attività di comodo occorre:

– la prova della partecipazione del contribuente alla società di fatto con sede all’estero

-la prova che essa sia stata costituita  per commercializzare prodotti sul territorio nazionale

-la prova della connivenza della cd società di comodo con imprese cartiere

La Guardia di finanza contestava con un verbale relativo alla commercializzazione di cellulari effettuato a mezzo di  imprese inesistenti interponendo una società con sede all’estero costituita dalle stesse persone e che fatturava a clienti nazionali senza Iva, facendo passare l’operazione come intracomunitaria.

L’agenzia delle entrate articolava un accertamento basato su presunzioni prive di riscontro, non suffragato da alcun riscontro e infoltito di illazioni

Insomma motivazione per relationem e autoreferenziale

 

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