Close

19 Maggio 2017

Scioglimento del matrimonio e cessazione degli effetti civili, parte II

Questa sentenza rovescia completamente trent’anni di giurisprudenza di merito e di legittimità; i magistrati erano soliti ritenere come il coniuge più debole, di solito la moglie, avesse diritto a permanere nelle stesse condizioni di vita di cui aveva beneficiato durante il matrimonio.

E qualche sentenza aveva anche sottolineato come fosse completamente indifferente la durata del matrimonio stesso: per il fatto di aver sposato specifici obblighi tra cui anche quello del mantenimento vita natural durante sia della moglie che dei figli.

L’unica variante era quella in cui la moglie, creando una nuova relazione consolidata, potesse godere di appannaggi economici diversi rispetto a quelli di cui aveva beneficiato in precedenza.

Come spesso succede nel nostro ordinamento si passa da una concezione all’altra spesso in un momento specifico, sovente in un lampo.

In questa sentenza si sostiene che il matrimonio non è un contratto e neppure l’affare economico; lo condividiamo pienamente. Il matrimonio è la sede concordata in cui avere figli e provvedere alla loro cura e mantenimento; ” matrimonio” vuol dire esattamente questo rendere cioè una madre nell’ambito di rapporti economici e giuridici consolidati.

Nel nostro sito abbiamo peraltro affrontato situazioni particolari ma nemmeno inusuali: una donna che rinunzia alla libera professione per dedicarsi alla cura dei figli e il marito che resta a provvedere al mantenimento della famiglia; dopo trent’anni si innamora di una ventenne e pretende di liberarsi anche degli impegni economici con la moglie: ma questa legittimamente sostiene il diritto al mantenimento perché ha dovuto rinunziare alle proprie prospettive di carriera ed ora cinquantenne certamente non a un mercato cui affidare le proprie capacità. Nelle libere professioni è così basta abbandonare anche per pochi mesi il mondo intorno cambia completamente.

Conclusioni: certamente l’abuso del matrimonio è stata spesso una costante nei rapporti tra uomini e donne con sovente un approfitta mento del ruolo del ” contraente ” debole; ma non può essere certamente neppure scambiato per una cambiale a vita.

Tra queste due ipotesi vi è il mondo della realtà dove il magistrato saggio e l’avvocato attento possono fare risaltare contrastanti in cerca della soluzione equa per tutti.

Cassazione 11504/2017

error: Contenuto protetto
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.