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18 Maggio 2017

Il caso Berlusconi e l’assegno milionario

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La Cassazione conferma prima della cessazione degli effetti civili l’obbligo di assistenza materiale continua; dopo di che vale la solidarietà post coniugio

solo poi vale la solidarietà post-coniugale

Quindi nella separazione il contributo  deve ancora essere parametrato al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio;

nel divorzio bisogna verificare anzitutto l’indipendenza e l’autosufficienza economica dell’ormai ex coniuge che pretende di ricevere l’assegno di mantenimento .

 

Consegue  che  il coniuge cui non risulta addebitabile la separazione ha diritto al mantenimento uando non dispone di «adeguati redditi propri»:

insomma il contraente debole ha diritto ad una cifra  che gli consenta di mantenere un tenore di vita analogo a quello offerto dalle potenzialità economiche dei coniugi.

Se si accerta che non ha mezzi autonomi spetta  l’assegno parametrato anche alla  durata della convivenza.

Quindi sono completamente diversi i parametri per godere dell’assegno divorzile rispetto a quello spettante a seguito della separazione perchè completamente diversi i presupposti

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