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4 Maggio 2017

L’imposta di registro e’ pagata da chi ha chiesto l’ingiunzione anche se non opposta

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E’ fatta salva la successiva rivalsa sul debitore
Per riprendere le somme il termine decorre dall’esecutività e non dall’emissione del decreto

La solidarietà nasce con la opposizione

Infatti:

Solo con l’opposizione del decreto ingiuntivo che ha a oggetto l’imposta di registro il destinatario del provvedimento può ottenere la solidarietà passiva tra le parti in causa.

È, «l’imposta di registro deve ricadere sul soggetto che ha chiesto e ottenuto il provvedimento monitorio, potendosi ipotizzare una solidarietà passiva tra le parti in causa solo ove il destinatario del decreto ingiuntivo abbia proposto opposizione, che, notoriamente, ha l’effetto di dar luogo a parti invertite, ad un autonomo giudizio di cognizione».

…«in tema di imposta di registro dovuta in relazione alla concessione di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, non possono essere considerati obbligati all’adempimento dell’imposta i destinatari del provvedimento monitorio, poiché a loro non è riferibile la norma dell’articolo 57 del dpr 131/86 nella parte in cui menziona coloro che hanno richiesto i provvedimenti di cui agli articolo 633 Cpc, ovvero nella parte in cui menziona le parti in causa, norma che va invece interpretata nel senso che unico obbligato sia il richiedente del provvedimento monitorio, salvo il diritto di esercitare la rivalsa nei confronti del debitore».

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