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8 Aprile 2017

Versamenti in banca,aumento reddito e lavoro autonomo

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Malgrado la sentenza della Corte Costituzionale in caso di versamento in banca di somme si crea una presunzione in favore del fisco che il contribuente deve rimuovere
La Corte Costituzionale aveva sancito (*)che non tutti i versamenti bancari  concorrono a formare reddito imponibile ; ma per vincere la presunzione di redditualita il contribuente deve depositare le fatture e la prova della loro contabilizzazione
*=”la Consulta, con la sentenza 228/14 che ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 32, comma 1, del Dpr 600/73 in relazione agli articoli 3 e 53 della Costituzione, ha sì previsto una deroga per i soli lavoratori autonomi ma limitatamente alle parole «o compensi». Dunque, l’ambito operativo della presunzione relativa ai prelievi bancari, originariamente limitato ai soli imprenditori, è stato esteso anche agli autonomi. Il punto che merita di essere sottolineato è che tale presunzione opera con riguardo ai prelievi, essendo del tutto arbitrario ipotizzare che gli stessi siano destinati a un investimento nell’ambito della propria attività professionale. Sul fronte versamenti, resta invariata la presunzione legale in favore dell’Erario che non necessita dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.”
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