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7 Marzo 2017

Italia condannata dal CEDU (Corte di Giustizia); ancora sulla violenza nelle famiglie

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L’Italia si riporta a casa l’ennesima brutta figura:

non avendo tutelato la vita della madre e del figlio dalla violenza del marito il qual e poi ha assassinato moglie e figlio

La Corte si e’ riferita ai tristi e notori fatti di Remanzacco, in provincia di Udine, del 26 novembre 2013 quando il marito scateno la furia omicida dopo essere stato denunziato dalla stessa moglie per violenza

Sono stati violati 3 articoli della convenzione europea dei diritti umani:

2 (diritto alla vita),

3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti),

14 (divieto di discriminazione).

In particolare la Corte asserisce che l’Italia e’ responsabile  “non agendo prontamente in seguito a una denuncia domestica fatta dalla donna, le autorità italiane hanno privato la denuncia di qualsiasi effetto, creando una situazione di impunità che ha contribuito al ripetersi di atti di violenza e hanno condotto infine al tentato omicidio della ricorrente e alla morte di suo figlio”.

ed inoltre che : “la signora Talpis è stata vittima di discriminazione come donna a causa della mancata azione delle autorità, che hanno sottovalutato (e quindi essenzialmente approvato) la violenza in questione”.

 

 

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