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3 Marzo 2017

Risarciti i risparmiatori acquirenti dei bond argentini ; ulteriore conferma dalla Cassazione

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La  Cassazione con una sentenza di rilevanza sensazionale pe ri suoi contenuti , entra nel merito della analisi che deve fare un istituto di credito prima di diffondere un prodotto finanziario , dovendo egli, nella sua qualita e supremazia (che gli deriva dalla svolgimento di una attivita riservata e fiduciaria e ben conoscendo i suoi clienti ) , dovendo usare la massima diligenza possibile , di valutare con la massima attenzione

-la propensione al rischio di chi effettua gli investimenti,

-l’obbligatorieta assoluta di rendere noto all’ investitore, da subito, tutti i rischi che l’operazione può determinare e di tener costantemente monitorato lo stato dell’investimento che deve essere sempre a conoscenza del titolare dei fondi investiti.

Il risparmiatore, proseguono gli Ermellini, deve essere tutelato e questo e’ il primo principio che la banca deve imporsi attraverso gli strumenti dlela trasparenza e della comunicazione

Gli addetti ai lavori, i tecnici di settore, quando proposero i bond argentini sapevano perfettamente che propinavano obbligazioni che correvano alti rischi, non averlo comunicato ai clienti è stata una colpa grave, “ricadendo la colpa sulle banche, è aumentata la possibilità di percepire i risarcimenti”, in quanto le banche sono assolutamente solvibili.

L’unico limite e’ rappresentato dlala prescrizione che e’ decennale

 

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