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13 febbraio 2018

La prelazione di casa indivisa

prelazione,eredità

 Si ha comunione dei beni quando più soggetti  vantano  sul medesimo vantano un diritto reale di godimento, quale è quello di proprietà; detta comunione può essere di varia origine (volontaria, incidentale o forzosa)

Cio’ determina una variazione di disciplina

In particolare per il diritto di prelazione previsto dal codice civile,: il coerede che vuole alienare la quota a un estraneo deve notificare la proposta di alienazione agli altri coeredi i quali hanno il diritto di prelazione

Detta norma sulla prelazione non si applica in caso di comunione ordinaria che ha diversa natura e logica rispetto alla comunione ereditaria

Ma l’eventuale acquisto di un terzo di una quota della comunione ereditaria non la trasforma in ordinaria salvo non venga disposta la divisione

la circostanza che qualcuno dei coeredi ha ceduto ad un estraneo la propria quota non vale a trasformare la comunione ereditaria in comunione ordinaria. Tale passaggio è possibile solo a seguito della divisione e, pertanto, solo tramite la trasformazione dei diritti dei singoli partecipanti su quote ideali di eredità in diritti di proprietà individuali sui singoli beni.

Dunque lo scioglimento della comunione ereditaria nei confronti di uno dei coeredi, per effetto della cessione della quota a terzi, non ne modifica la natura e non fa venir meno il diritto di prelazione a favore dei coeredi previsto dall’art. 732 c.c. La comunione residuale insorta a seguito della divisione  si trasforma in comunione ordinaria con esclusione della prelazione

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