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14 novembre 2017

Notifica del decreto ingiuntivo al precedente indirizzo di residenza

notifica,società cancellate

La Suprema Corte, con l’ordinanza n.24834/17 ha riconosciuto valida la notifica del decreto ingiuntivo presso il precedente indirizzo di residenza del debitore appena trasferitosi, dichiarando quindi inammissibile il ricorso per opposizione tardiva al decreto ingiuntivo che adduceva ad un tale vizio di notifica.

Sul punto hanno infatti chiarito che «in tema di notificazione di atti giudiziari, quando il destinatario della notifica si sia trasferito, il notificante è tenuto in ogni caso a svolgere ulteriori ricerche […] prima di procedere alla notificazione nelle forme dell’art. 143 c.p.c., fermo restando che l’omissione di tali incombenze comporta l’inesistenza della notificazione solo se eseguita in un luogo privo di collegamento con il destinatario, determinando, altrimenti, la mera nullità della stessa». Pertanto, la notifica nel luogo ove il destinatario risiedeva precedentemente, non potendo essere considerato privo di riferimenti con quest’ultimo, è da considerare valida e non viziata.

Ordinanza n. 24834/17

 

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