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6 novembre 2017

IL diritto al panorama e gli atti di emulazione del vicino

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Il diritto al panoramento e’ la possibilità di avere una vista che viene progressivamente offuscata dai cd atti di emulazione del vicino , magari ispirati da incuria (mancata potatura degli alberi ad esempio…)

Non esistono norme di tutela dirette se non quelle   sulle distanze fra le costruzioni, sulle luci e sulle vedute, nonché dalle norme previste nell’ambito del diritto di proprietà ed in particolare  le eventuali distanze stabilite dagli usi o regolamenti locali per la piantumazione di alberi in prossimità del confine tra due fondi o, in mancanza di questi, quelle individuate dal codice civile

Se però tutto e’ stato fatto in regola non si potrà chiedere l’estirpatura e la potatura degli alberi ; e in tal caso l’eliminazione o la riduzione del fastidio creato potrà essere chiesta a due condizioni:

L’esistenza  di una servitù che consiste nel diritto a godere di una determinata utilità da parte di un fondo (dominante), scaturente dall’imposizione di un limite o peso imposto su di un fondo contiguo (servente), che possa essere efficacemente dimostrata in giudizio.

La seconda condizione  è la condotta del proprietario del fondo servente che limiti o non permetta la visuale di cui gode quello dominante, “poiché nella servitù di panorama l’utilità per il proprietario è costituita proprio dalla particolare gradevolezza della visione offerta dal paesaggio circostante

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