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5 luglio 2017

Riassetto organizzativo dell’azienda: è legittimo il licenziamento finalizzato ad una gestione più economica dell’azienda

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La Suprema Corte, con la decisione n. 14871/2017, ha stabilito che le scelte imprenditoriali , tra cui la riduzione dei costi, non sono sindacabili dal giudice dal punto di vista della congruità e dell’opportunità. Pertanto il datore può esternalizzare le mansioni e di conseguenza licenziare anche solo per aumentare i profitti  ed in mancanza di una crisi.

Difatti la giurisprudenza di legittimità chiarisce come “nella nozione di giustificato motivo oggettivo di licenziamento è riconducibile anche l’ipotesi del riassetto organizzativo dell’azienda attuato al fine di una più economica gestione di essa e deciso dall’imprenditore non semplicemente per un incremento del profitto, ma per far fronte a sfavorevoli situazioni, non meramente contingenti, influenti in modo decisivo sulla normale attività produttiva, imponendo un’effettiva necessità di riduzione dei costi. Tale motivo oggettivo è rimesso alla valutazione del datore di lavoro, senza che il giudice possa sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, atteso che tale scelta è espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost., mentre al giudice spetta il controllo della reale sussistenza del motivo addotto dall’imprenditore”.

Cassazione n. 14871/2017

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