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5 luglio 2017

Il datore che rifiuta la richiesta di assemblea retribuita incorre in declaratoria per condotta antisindacale.

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“L’assemblea retribuita dei lavoratori ben può essere convocata in azienda da una sola componente della rappresentanza sindacale unitaria: il principio di maggioranza che regola gli organismi elettivi, infatti, può convivere con limitate prerogative di singoli membri, con la facoltà di utilizzare tre delle dieci ore annue previste. E ciò specie perché si tratta dei momenti di confronto che precedono le vere decisioni: la tutela delle voci potenzialmente dissenzienti risulta irrinunciabile.”

A stabilirlo è la Corte di Cassazione che, con la pronuncia n. 13978/2017, ha confermato la declaratoria di condanna per condotta antisindacale del datore che rifiuta la richiesta di assemblea retribuita. Difatti, non c’è alcun dubbio che la singola rappresentanza aziendale di cui all’articolo 20 dello statuto dei lavoratori possa indire singolarmente l’assemblea; e il fatto che da Rsa si passi ad Rsu  in base all’accordo interconfederale del 20 dicembre 1993, non comporta di certo che tutti i diritti attribuiti dalla legge alla singola Rsa si disgreghino all’interno delle Rsu.

Cassazione n. 13978/2017

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