Close

8 maggio 2017

Se il dirigente assumesse la moglie non sarebbe licenziabile

licenziamento,lavoratore,assunzione,dirigente,coniugio,dichiarazione,accertamento,redditometro,auto,prima casa,autovettura,motociclo,convenzione matrimonaile,separazione,beneficio prima casa,

Qui che si presenta  anche l’aggravante costituita dal fatto che il dirigente non aveva dichiarato che la signora non fosse una sua parente

Vieni infatti richiesto al dirigente che ha provveduto alla assunzione di sottoscrivere una dichiarazione ove si attesta che il rapporto tra chi assume e chi e’ assunto non sia di parentela

In realtà il rapporto e’ di coniugio ma tanto basta ad evitare il licenziamento del dirigente

Infatti secondo la cassazione rapporto di coniugio e rapporto di parentela sono infatti nozioni assai diverse e che esplicano effetti giuridici differenti. ; nella modulistica firmata dal dirigente all’atto della assunzione non era prevista la casella rapporto di coniugio; si tratta di «un’accezione non già formalistica, ma giuridicamente corretta, sicché non può essere adottato il canone, invocato a norma dell’articolo 12 disp. prel. Cc, piuttosto che in senso costituzionalmente orientato, di accoglienza di un atecnico “comune sentire”». Le «locuzioni normative  sono state pure correttamente interpretate sotto il profilo della «negata possibile inclusione nelle nozioni di parentela e affinità di quella di coniugio, in più specifico riferimento al rigoroso rispetto della volontà delle parti, in applicazione del richiamato canone ermeneutico dell’articolo 1362, primo e secondo comma Cc. Nella gerarchia dei criteri interpretativi, l’ultimo canone è il principale e deve prevalere, quando riveli con chiarezza e univocità la comune volontà delle parti, sicché non sussistano residue ragioni di divergenza tra il tenore letterale del negozio e l’intento effettivo dei contraenti».

error: Contenuto protetto
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.